SITO/ E-COMMERCE

 

Cosa significa

Il termine “Commercio Elettronico” all’inizio indicava un supporto alle transazioni commerciali in forma elettronica, ricorrendo alla tecnologia denominata EDI  (Electronic Data Interchange) che veniva usata per inviare documenti commerciali, come ordini d’acquisto o fatture in formato elettronico. Successivamente sono state aggiunte delle funzioni denominate in modo più accurato “e-commerce” (electronic commerce) ovvero l’acquisto di beni e servizi attraverso il World Wide Web, ricorrendo a Server sicuri caratterizzati dall’indirizzo HTTPS, un protocollo che crittografa i dati sensibili dei clienti contenuti nell’ordine di acquisto, tutelando il consumatore con servizi di pagamento, come le autorizzazioni per il pagamento con carta di credito.

Tipologia di prodotto

Alcuni prodotti o servizi appaiono maggiormente adatti alla vendita online, mentre altri lo sono di più per il commercio tradizionale. Consideriamo che le imprese di commercio elettronico che stanno realizzando le migliori performance, restando totalmente virtuali non aprendo fisicamente degli esercizi.  Esse vendono solitamente prodotti delle tipologie, brani musicali, film, corsi, materiali didattici, comunicazione, software, fotografia e tutto quello che l’utente può cercare comodamente da casa.

Un aspetto interessante è che le aziende/commercianti spesso propongono “buoni sconto” spendibili anche presso aziende locali, chiamate “negozi in rete” I negozianti in rete riscuotono successo anche nel caso in cui vendano prodotti e servizi concreti, e non soltanto digitali come software o immagini on-line.  I prodotti che si prestano maggiormente ad essere venduti on line possono essere quelli che creano imbarazzo all’acquirente e preferisce la  riservatezza, e/o quei prodotti che hanno caratteristiche “standard” ovverto che non necessitano di essere provati o valutati “dal vivo” (es. i libri).

Altri articoli per i quali gli utenti finali possono avere maggiore interesse all’acquisto on line, sono per esempio, lavastoviglie, auto, cibi per animali, lavatrici,  oppure articoli per attività industriali, per esempio, pompe, minuteria, centrifughe, ecc.

Viceversa, i prodotti che non sono molto idonei al Commercio Elettronico, sono quelli con un basso rapporto valore/peso – gli articoli che hanno una componente rilevante riguardo al loro odore, gusto o tattile – i prodotti che devono essere provati (es. camicie) che andrebbero fotografati in modo rilevante per far cogliere all’utente tutte le sfumature di colore e del prodotto stesso.

Tipologie di commercio elettronico                                                                    

 Esistono diversi tipi di commercio elettronico a seconda della modalità di transazione, sotto una breve descrizione:

  • (B2B) Business to Business
  • (B2C) Business to Consumer
  • (B2E) Business to Employee
  • (C2B) Consumer to Business
  • (C2C) Consumer to Consumer

 

Le Problematiche

Se un fornitore di beni e servizi di Commercio Elettronico seguisse in maniera rigorosa tutti i “fattori chiave” per realizzare una strategia di vendita in linea, possono sorgere ugualmente delle difficoltà.

Citiamone alcune:
  1. Il difetto della comprensione del comportamento del cliente, vuol dire come e perché acquistano.
  2. un certo prodotto. Se il produttore o il venditore non riescono a cogliere le abitudini di acquisto dei consumatori, come le aspettative e le motivazioni, anche un prodotto blasonato o rinomato può non raggiungere i target di vendita prefissati. Il commercio elettronico potrebbe ovviare a tale inconveniente con ricerche di mercato più specifiche e mirate, simili a quelle dei canali di vendita tradizionali.
  3. Mancanza di analisi della concorrenza. È possibile disporre delle capacità tecniche per realizzare un’attività di vendita on line, ma potrebbe essere che manchi la volontà per competere con siti specializzati nella vendita online.
  4. La non previsionalità delle le reazioni nell’ambiente in cui operiamo. Cosa faranno i nostri competitor ? Introdurranno marchiconcorrenziali con il nostro, amplieranno i servizi offerti? Scoppierà la guerra dei prezzi?  Per attenuare queste conseguenze è consigliabile fare una analisi dei nostri competitor, dei settori industriali e dei mercati coinvolti, proprio come si farebbe nel caso di un’attività tradizionale. Per pianificare la base del progetto, andrà fatta l’analisi di tipo Critical Path, Critical Chain o PERT per attenuare il disagio, mentre la capacità che genera il profitto può essere sacrificata per poter raggiungere una quota di mercato.  È possibile ovviare a questi inconvenienti attraverso strumenti per gestioni aziendali: benchmarks che hanno la facoltà di fornire dati come (indicatori dell’attività dei concorrenti presi a campione), traguardi interni di performance, analisi delle variazioni aziendali, o penalizzazioni per il conseguimento di performance negativa o, viceversa.
  5. “L’Ottimizzazione SEO” per il commercio elettronico ha bisogno di un monitoraggio continuo per ottenere una valutazione certa dell’impatto che ha sui Motori di Ricerca e sui consumatori e poter essere perfezionato costantemente.  Inoltre, Internet è in continuo aggiornamento: si deve essere sempre all’avanguardia con i tempi e al passo con le nuove tecnologie per non fallire.

 

IL PROBLEMA SICUREZZA

Nel mondo del commercio elettronico la Sicurezza è una delle più grosse problematiche, specialmente nei pagamenti. Le modalità più diffuse sono, bonifico bancario, contrassegno o carta di credito, quest’ultimo sicuramente più interessato da questo problema.  Agli inizi il trasferimento dei dati personali tra venditore e cliente avveniva in chiaro, e questo creava un grande problema per la sicurezza, in quanto i dati trasferiti potevano essere intercettati, e quindi utilizzati da terzi per operazioni al di fuori del settore commerciale in atto. Adesso, questa pratica di trasferimento dati è stata abbandonata, svolgendo in totale  sicurezza le pratiche, garantendo una maggiore riservatezza delle informazioni personali, assicurando la tranquillità delle transazioni.

Attualmente, la maggior parte dei Siti Web o E-commerce  utilizzano livelli di crittografia elevati di seguito alcuni esempi:

Transport Laver Security (SSL/TLS). L’abbinamento di questo protocollo  al normale HTTP consente di ottenere un nuovo protocollo, l’HTTPS  garantisce l’invio delle informazioni personali sotto forma di pacchetti criptati, cosi il trasferimento delle informazioni avviene in maniera sicura, prevenendo intrusioni, manomissioni e falsificazioni dei messaggi da parte di terzi. L’HTTPS garantisce la trasmissione confidenziale dei dati, quanto la loro integrità.  Consideriamo che oggi è il sistema più usato  dalla maggior parte dei Browser, e vengono contraddistinti da un lucchetto, affinchè l’utente capisca (Sito Protetto). Come sopra detto,  l’HTTPS che precede l’indirizzo del Sito o di una pagina, stà ad indicare che quel Sito/E-commerce è protetto, grazie anche alla visualizzazione del lucchetto nella parte superiore del Browser.

Secure Electronic Transaction (SET)  Questo nasce dalla collaborazione di Visa e Mastercard per  rendere più sicure le operazioni di pagamento online, garantendo maggior segretezza e autenticità dei dati.
Per l’utilizzo di questo sistema è necessario che il venditore disponga sul Server alcuni Software concessi dalle case stesse, e che PC del compratore sia munito di un wallet e di un PIN  rilasciatogli dalla compagnia che ha emesso la sua carta di credito.
La novità del protocollo SET consiste nel sistema di autenticare il venditore ed il compratore: i “contraenti” hanno la possibilità di identificarsi con certezza prima che la transazione abbia inizio. Questo avviene attraverso l’utilizzo di certificati digitali che saranno rilasciati alle due parti dal proprio Istituto Bancario, così l’acquirente può verificare il venditore, acquisendo la garanzia circa i beni o i servizi che riceverà e il venditore verificherà  l’identità del compratore, acquisendo tutte le garanzie circa il pagamento, svolgendo così le loro transazioni in modo sereno senza temere immissioni esterne.  Oggi possiamo dire che con il sistema di registrazione utente, il problema si è ancora più ridotto, in quanto il Server chiede una Username, alla quale viene associata una Password, ed il margine di scarto è minimo, in quanto i tempi di individuazione di Password da parte di terzi si riducono, e spesso come succede con il sistema Hone Banking gli utenti devono cambiare obbligatoriamente le Password a scadenza fissa.

Con la diffusione del commercio online si sono moltiplicate le truffe che colpiscono generalmente gli acquirenti, i casi più diffusi sono: sono:                                                                                        Vendite da Siti civetta, dove viene espresso che al ricevimento del pagamento viene inviata la merce;                                                                                                                                                             Simulazione di una spedizione, questo problema è maggiormente diffuso sui grandi Siti di vendita online con inserzioni fake;                                                                                                                   Siti clonati, che hanno lo scopo di rubare le informazioni della carta di credito.  

E necessario effettuare controlli periodici da parte dell’agenzia, per verificare che il Sito non sia clonato, anche con l’ausilio di specifici programmi;  operazione da fare mediamente ogni 15gg o al massimo mensilmente. La normativa italiana prevede che tutti i Siti di commercio elettronico riportino nella home page la Partita IVA e tutti i dati inerenti la denominazione dell’azienda, mentre Siti di commercio elettronico più importanti devono avere un certificato digitale, che consenta di verificare l’autenticità del Sito visitato.

 

Ricezione da parte dei consumatori

Il consumatore ha accolto il Commercio Elettronico meno prontamente rispetto a quello che i suoi proponenti si aspettavano, lo Shopping Elettronico ha avuto uno sviluppo molto lento per diversi motivi che potrebbero giustificarne la lenta diffusione, includendo:

  • Dubbi riguardo alla sicurezza. Molte persone non usano la carta di credito in Internet per timore di furti e frodi, anche se oggi il margine è molto ridotto grazie e tutti i sistemi spiegati, o pagando con Paypall
  • Spedizione immediata. Molta attrattiva dell’acquisto on line, sta nella spedizione immediata, per poter usare o mostrare l’acquisto in tempi brevissimi. Tale attrattiva svanisce quando il prodotto ordinato non arriva per giorni o settimane.
  • L’aspetto sociale dello shopping, molta gente infatti ama parlare su Blog, Chat e Social network, agli altri clienti o ai loro amici: questo aspetto sociale della shopping-terapia non si verifica con la stessa ampiezza nello shopping comune.  Basti pensare alle Influencer, che attraverso i Social riescono a veicolare gli acquisti online da un prodotto ad un altro, proprio per questo principio.

 

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